La comunicazione è una competenza personale, il cui risultato, in termini di efficacia è determinato da diversi fattori: pensieri, convinzioni, emozioni. In questo articolo ti offro degli spunti pratici per distinguere gli stili comunicativi e imparare ad avere e mantenere una comunicazione assertiva e più incisiva.
Gli stili comunicativi (passivo, aggressivo, assertivo) determinano diversi stili di pensiero vediamone alcune caratteristiche.
Le persone che considerano gli ostacoli della vita come pericoli potenziali e quindi poco affrontabili tendendo ad ampliare la visione dei pericoli nel loro ambiente; queste persone si soffermano più a lungo a considerare i propri limiti, tendono ad amplificare la gravità dei pericoli possibili e temono eventualità che raramente si verificano. Questo modo di pensare diventa problematico e danneggia il proprio livello di funzionamento, portando ad una comunicazione più remissiva dove, la persona può sentirsi depotenziata e l’altro può prendere il sopravvento e portare a sé la soddisfazione dei suoi soli bisogni.
Può capitare che queste persone utilizzino con più frequenza pensieri che si palesino con parole depotenzianti rispetto a loro stessi e le loro capacità. Si chiudono più facilmente in loro stesse e cercano maggiormente l’approvazione degli altri, assecondandoli anche se le questioni sono rilevanti per loro o addirittura dannose. Sentendosi bloccate e non riuscendo a recuperare il controllo della situazione, insorgono emozioni di paura, frustrazione e ansia. Lo stile comunicativo ricorrente di queste persone si definisce passivo.
Coloro che, invece, possiedono una maggiore convinzione nelle loro capacità hanno un maggior controllo su questo tipo di pensieri, ma possono rischiare di guardare solo alla soddisfazione dei propri scopi, offuscando l’altro e diventando aggressivi.
Lo stile di comunicazione aggressivo si verifica quando la persona è molto focalizzata su se stessa o sui suoi obiettivi, quando è preda di emozioni forti, perdendo l’ascolto pieno dell’interlocutore e attivando gesti frettolosi e parole maggiormente giudicanti.
Analizzare il proprio bisogno senza ledere quello dell’altro è invece il primo passo verso l’assertività. Questo tipo di comunicazione si definisce assertiva, poiché permette alle persone di guardare più facilmente alle proprie risorse e al proprio potenziale e renderle più in grado di modificare l’ambiente facendolo diventare, da minaccioso a sicuro.
Quanto più forte è la consapevolezza che ognuno di noi ha sui propri punti forti, sulle proprie qualità personali e sulle proprie risorse; quanto più si riesce a concentrarsi su queste, quando si affrontano situazioni sfidanti, tanto meglio sviluppiamo una maggiore convinzione di poter affrontare queste situazioni e di poter raggiungere il risultato sperato.
In questi casi anche la nostra comunicazione diventa più incisiva, perché rispecchia pensieri e convinzioni migliori rispetto a ciò che possiamo agire, nei nostri riguardi e ci tiene più ancorati all’energia vitale e naturale che ognuno di noi può esprimere.
Qui le convinzioni di efficacia modulano lo stress e l’ansia attraverso il loro impatto sul comportamento concreto di gestione delle emozioni.
La comunicazione assertiva offre uno sguardo empatico verso noi stessi ma anche nei riguardi degli altri. Porta con sé l’idea di ricercare il sostegno sociale come fonte di riduzione della vulnerabilità, dello stress, della malattia mentale e fisica. Il sostegno sociale non è un’entità che si sviluppa da sé, le persone devono impegnarsi per trovare o crearsi delle relazioni capaci di fornire loro sostegno, nel rispetto dei propri valori e di quelli altrui. Ciò richiede un equilibrio e una negoziazione continua tra i nostri obiettivi e quelli degli altri, mantenendo un forte senso di Autoconvincimento in campo sociale.
La comunicazione assertiva ci permette anche di comprendere più velocemente quando l’altro non è allineato con i nostri valori e di allontanare o rifiutare richieste che ledono i propri nostri diritti o percepite come manipolatorie.
Essere assertivi significa liberare i propri pensieri, bisogni e sentimenti ed esprimerli in modo chiaro, diretto ma gentile, senza lasciare spazio a malintesi. Questo rende la comunicazione più efficace e facilita la comprensione reciproca.
Inoltre quando ci esprimiamo in modo assertivo, rispettiamo le nostre opinioni e i nostri diritti, il che contribuisce a migliorare la fiducia in noi stessi e la nostra autostima. Non ci sentiamo più obbligati a cedere alle richieste degli altri per paura di essere giudicati.
La comunicazione assertiva è una competenza, che come tale può essere migliorata e sviluppata. Porsi un obiettivo di miglioramento rispetto a questa competenza significa attivare pensieri potenzianti e gestire meglio le nostre emozioni.
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